giovedì 5 maggio 2011

Marco Tamaro, Direttore della Fondazione Benetton presenta Bibo

In questo videoclip Marco Tamaro, Direttore della Fondazione Benetton presenta il libro di Nadia Breda il 28 aprile 2011 nella sala conferenze di Palazzo Bomben.



"Lutti per la perdita dei luoghi e perdita del senso di appartenenza"

Bibo alla Fondazione Benetton: la nostalgia della terra "da tavolino".

Proponiamo un primo clip degli interventi fatti da Marco Tamaro, Direttore della Fondazione Benetton e di Nadia Breda, in occasione della presentazione di Bibo, il 28 aprile 2011.

Durante la successiva discussione con il pubblico ci sono stati altri intereventi interessanti (quello di Massimo Rossi, cartografo della Fondazione, dello storico Simone Menegaldo,  del Direttore del Centro della Civilità dell'acqua, promotore della serata, Eriberto Eulisse e di altri spettatori), ma purtroppo siamo rimasti ...senza nastri per la telecamera !



Come si costruisce la nostalgia della terra "da tavolino".

martedì 5 aprile 2011

Memorie d'acqua: 6 incontri organizzati dal CENTRO CIVILITA' DELL'ACQUA


Il cica-Centro Civiltà dell’Acqua organizza nell’auditorium degli spazi Bomben di Treviso, in collaborazione con la Fondazione Benetton Studi Ricerche, un ciclo di incontri di approfondimento con alcuni testimoni viventi di narrazioni uniche e, ai più, sconosciute: barcàri, zattieri e cariòti.



Per informazioni: Fondazione Benetton, tel. 0422.5121, fbsr@fbsr.it, www.fbsr.it;
Centro Internazione Civiltà dell’Acqua, tel. 041.5906897, info@civiltacqua.org.



In quattro appuntamenti, a partire da martedì 5 aprile, saranno rievocate le memorie eccezionali degli umili testimoni di un Veneto che vive ormai solo nel ricordo di pochi.
In ogni tempo e luogo il rapporto con l’acqua di uomini e donne è sempre determinato
da specifiche condizioni. Esso varia non solo a seconda delle coordinate geografiche, ma anche di quelle storiche e sociali di un dato periodo. Si pensi, ad esempio, alle fonti sacre anticamente disseminate fra Prealpi e campagne venete: luoghi d’acqua che oggi sono a malapena frequentati e ricordati a memoria d’uomo. In tal senso è possibile parlare di “mondi d’acqua”: mondi che hanno plasmato e tuttora plasmano l’identità della gente e la cultura di un territorio.
 
Il ciclo inizierà martedì 5 aprile alle ore 18 con l’incontro L’esperienza di un barcàro
a cavallo tra due secoli: da Venezia a Battaglia Terme con Riccardo Cappellozza (fondatore del Museo Civico della Navigazione Fluviale di Battaglia Terme, PD) ed Eriberto Eulisse (Centro Civiltà dell’Acqua). Nel corso dell’evento sarà proiettato un cortometraggio inedito degli anni cinquanta sul fiume Bacchiglione tra Chioggia e Battaglia Terme.
Si proseguirà martedì 12 aprile sempre alle ore 18 con l’incontro Arnaldo e Giovanni Olivier (castaldi della fameja dei Zatèr e Menadàs de la Piave, Codissago, Belluno) ed Eriberto Eulisse che parleranno di Navigare la Piave. Storie di vita di zattieri tra xiv e xix secolo. Sarà proiettato il cortometraggio (Uomini e Zatèr, Museo degli zattieri di Codissago 2009). 


Segnaliamo agli amici che seguono il blog di Bibo, che Nadia Breda interverrà (vedi qua sotto) il 18 Aprile, accompagnando il cariòto del Piave di cui abbiamo avuto testimonianza nel suo libro, Sigifrido Masièr, che parlerà del suo antico lavoro e quindi il 28 aprile, quando presenterà Bibo, con il direttore della Fondazione Benetton Marco Tamaro.


Lunedì 18 aprile alle ore 18 la proiezione del cortometraggio The last horse fishermen
of Belgium (Alex Healey, Fabrica 2008) affiancherà la conversazione di Sigifrido Masièr (cariòto del Piave, S. Michele di Piave) e Nadia Breda (Università degli Studi di Firenze)
su La Piave amorosa. Esperienze vissute tra acque e sassi di un fiume sacro alla patria.
Il ciclo si concluderà giovedì 28 aprile alle ore 18 con la presentazione del libro
di Nadia Breda Bibo. Dalla Palude ai Cementi. Una storia esemplare (cisu - Centro d’Informazione Stampa Universitaria, 2010). Insieme all’autrice ne discuterà Marco Tamaro, direttore della Fondazione Benetton. Seguirà Acquamadre, reading di poesie sul tema, a cura di Gian Pietro Barbieri (voce) e Andrea Facchin (chitarra).



Video di Anna Ziliotto che ripropone "barcàri" e "cavalànti" nel loro antico lavoro quotidiano.

martedì 29 marzo 2011

«A Sacile non si replichi la vergogna della A 28»: botta e risposta Sindaco/ WWF

Foto tratta dal sito www.trapaninostra.it: La Festa delle Oasi alla Riserva di Trapani e Paceco




Riportiamo da Il Gazzettino di Giovedì 24 Febbraio 2011, SACILE - l'intervento del sindaco di Sacile Roberto Ceraolo:

«A Sacile non si replichi la vergogna della A 28». Lo dice il sindaco Roberto Ceraolo che in un comunicato interviene sulle proteste degli ambientalisti alla variante 58 e la Gronda est. «Continuo a leggere, quasi quotidianamente - dice Ceraolo - attacchi alla variante 58, approvata nel corso dell'ultimo consiglio comunale, da parte di soggetti (sempre gli stessi, peraltro) che si presentano come ambientalisti.

Ricordiamo bene tutti come i pochi attori di un ambientalismo militante abbiano ritardato, fino allo sfinimento della stragrande maggioranza dei nostri concittadini, la conclusione dei lavori dell'A28, che alla fine è stata realizzata (dopo le inutili varianti richieste) secondo il progetto originario di vent'anni prima. Una vergogna che Sacile non vogliamo replicare».

«Ricordo - sottolinea Ceraolo - che la variante 58 non solo non ha minimamente intaccato la previsione del bosco urbano contenuta nel piano regolatore vigente, ma ne prevede l'incremento, insieme con una generalizzata diminuzione di metri cubi edificabili».


Questa la risposta del WWF di Pordenone:

Egregio sig. Sindaco di Sacile, Roberto Ceraolo,

siamo d'accordo con Lei: non si replichi la vergogna dell'A28 Conegliano-Sacile! Una autostrada pensata già vecchia oltre vent'anni fa, brutta paesaggisticamente, realizzata contro la volontà dei cittadini che hanno protestato per decenni e che gli amministratori non hanno mai voluto ascoltare. Gli esiti infatti si sono visti: una infrastruttura devastante che ha distrutto un paesaggio oggi riconosciuto di importanza europea, ricco di risorgive e specie rare, testimonianza di secoli di lavoro della gente padana su queste terre, a fronte di un progetto alternativo (che c'era), adiacente la ferrovia, che gli amministratori non hanno voluto valutare.

Egregio sig. Sindaco, è sotto gli occhi di tutti anche il fatto che questa autostrada, come era già previsto e dichiarato nei documenti ministeriali stessi, non ha raggiunto il suo obiettivo: la Pontebbana resta quello che era e la qualità della vita dei cittadini che vi abitano vicino non è certo migliorata grazie all'A28.

Infine, sig. Sindaco, i “soliti noti” hanno un nome e cognome, lo può dire a tutti: ambientalisti attivi orgogliosi di essere la coscienza critica di questa cittadinanza, anziché la cecità degli amministratori che firmano progetti che distruggono le terre della pianura padana. Si chiamano tra gli altri Andrea Zanzotto, Marco Paolini e altre decine di scrittori e professori universitari che firmarono un appello internazionale per la tutela dei palù dall'A28. Aggiunga pure Nadia Breda, anzi, si legga il suo libro che racconta la storia dell'A28, così la prossima volta che si esprimerà sulla questione potrà nominare con il loro nome anche le terre che i “soliti ambientalisti militanti” hanno tentato di difendere “fino allo sfinimento”: i meravigliosi palù che l'A28 ha distrutto. La vergogna in questo caso sappiamo da che parte sta (amministratori locali) ...

Distinti saluti
Lino Centazzo
WWF di Pordenone

(Foto tratta dal sito www.trapaninostra.it: La Festa delle Oasi alla Riserva di Trapani e Paceco)

martedì 22 marzo 2011

Incontro con Nadia Breda organizzato dal WWF di Trieste

Dal comunicato stampa del WWF Trieste:

Bibo, Dalla palude ai cementi. Una storia esemplare è il libro, appena pubblicato, che Nadia Breda presenterà a Monfalcone – sala conferenze del Comitato Rione Centro con ingresso da Androna del Campanile, venerdì 4 marzo alle ore 18:00.
Un reportage di una grande battaglia ambientalista, combattuta e documentata nel corso di oltre vent’anni, contro la realizzazione di una breve autostrada, l’A 28, colossale nella sua retorica progettuale. Nadia Breda è ricercatrice e docente di Antropologia dell’ambiente all’Università degli studi di Firenze.

Una collaborazione di WWF Trieste e Associazione WWF Isontino “Eugenio Rosmann”.

L'incontro che ha visto la partecipazione e il successivo intervento di attivisti del WWF, cittadini e studenti è stato presentato dall'Avv. Alessandro Giadrossi, Presidente del WWF Trieste.

Gli effetti dell'autostrada sulle persone.

Quali sono gli effetti di una grande opera sulle persone?
Non deve apparire strano che questo argomento non venga mai affrontato, semmai nascosto dalla parola "compensazione".
Ma esistono "compensazioni" possibili? Di cosa stiamo parlando?


Nadia Breda: l'impatto dell'autostrada sulle persone.
Dall'incontro del 4 marzo 2011 organizzato dal WWF di Trieste a Monfalcone.

La terra, la violenza, le persone

Prosegue l'intervento di Nadia Breda a Monfalcone.
Qui affronta il rapporto del contadino con la terra, quello dei tecnici ed infine quello degli operai che costruiscono l'autostrada.