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martedì 20 settembre 2011

RISORGIVE oggi: nuove proposte e NUOVE ATTENZIONI. Il "comitato risorgive 2"



Cari amici questa estate è stata per me motivo di riavvicinamento al tema a me molto caro delle "risorgive", nei loro aspetti materiali e simbolici, come sapete. Dal passaggio dei camminatori di GEOTRANSECT Veneto 2011 (vedi altro post) che hanno voluto vedere la polla di risorgiva delle Fontane delle Sère di San Vendemiano, a i SAPORI DELL'ACQUA di Fontanafredda di fine agosto, in cui ho fatto una relazione sulle risorgive, invitata dall'assessore Carlo Bolzonello, e discusso con i presenti di questo tema (un gentilissimo ascoltatore mi ha segnalato il bui blanch di Fontanafredda, una polla straordinariamente bianca , che mi prometto di visitare assolutamente), al sopralluogo di Giustino Mezzalira alle risorgive di San Vendemiano (nella foto al campo chiuso delle Fontane, San Vendemiano) e ai luoghi attraversati dall'A28. Da tutti questi incontri nascono le "attenzioni" che vi segnalo:
1. esiste una legge regionale (Regione Veneto) sull'importanza delle risorgive: L n. 23 del 25 settembre 2009 "Iniziative a tutela dei corsi di acqua di risorgiva". Legge non finanziata (la dice lunga) e tardiva (dopo che i disastri sono stati fatti), ma che potremmo studiare e tenere presente. ci sono molti link, ma preferisco fare un copia incolla nel prossimo post, con l'intera legge (non è lunga affatto...)
2. esiste una legge regionale veneta sulla piantumazioni di boschi planiziali (L n. 13/2003), alcune info sono su http://www.venetoagricoltura.org/content.php?IDSX=58&SIDSX=90
3. al link www.chierici.biz/biblio/Risorgive.pdf trovate in pdf l'intero testo intitolato "Risorgive e fontanili" edito dal Ministero dell'ambiente alcuni anni fa,con splendide foto e interessanti informaizni. Tenete presente che non ci sono moltissime pubblicazioni sulle risorgive , quindi fatene tesoro. Scaricate e salvate il doc, potrebbe non esistere più tra qualche tempo.
4. ugulamente on line trovate il lavoro del "Comitato risorgive di Bressanvido", un libro intitolato "Le risorgive a Bressanvido e Sandrigo". Lo trovate al sito www.comitatorisorgive.it.
5. E qui ringrazio pubblicamente Giustino Mezzalira con il quale ho lungamente discusso della situaizone delle risorgive a San Vendemiano. Nasce da lui la proposta di andare a visitare le risorgive del Bacchiglione, del Girosa e altri piccoli gàtoi, come si dice in dialetto vicentino, piccoli minuscoli sistemi di risorgive sui quali il comitato da lui diretto si è attivato per creare percorsi, siti rpotetti, ricarica delle risorgive ecc. ecc. (il prossimo post sarà sulla sperimentazione di ricarica delle risorgive).
Vi segnalo dunque che il 16 ottobre ci sarà a Bressanvido la MARCIA delle Risorgive, con possibilità di visitare qs luoghi e di incontrare il comitato risorgive che ci guiderà (prendete contatto attraverso www.comitatorisorgive.it).

CONCLUSIONE: ho fondato un "comitato risorgive 2", a San vendemiano, da me presieduto, al quale siete tutti invitati a partecipare, con l'obiettivo di tutelare e ripristinare le risorgive di San Vendemiano e paesi limitrofi (fino a Fontanadredda). Fatemi sapere a chi interessa la cosa!!!!! Buone risorgive a tutti!
nadia breda

lunedì 19 settembre 2011

Un parallelo con alcune pagine di BIBO, là dove bibo viene buttato nella fossa comune.... non c'è tempo per rendere onore ai morti....

"Salviamo il casolare dove fu ucciso Peppino"

Giovanni Impastato: "Quello resta un luogo simbolo".

di SALVO PALAZZOLO L'appello di Giovanni Impastato da Repubblica.it ha già raccolto tantissime adesioni. "E' davvero uno scandalo - dice - che il casolare dove fu ucciso Peppino sia ormai trasformato in una discarica. Provo rabbia ogni volta che torno in quei luoghi di contrada Feudo, a Cinisi, mi sembra un'offesa ripetuta a mio fratello. Ma adesso so che la mia rabbia è condivisa da decine, centinaia, migliaia di persone, che da stamattina continuano a manifestarmi la loro solidarietà. Adesso, so che un'unica voce sta dicendo con forza: "Salviamo la memoria di Peppino, salviamo quel luogo dove un gruppo di assassini ha tentato di mettere fine alla speranza di questa nostra terra. Sono sicuro che Peppino non si sarà rassegnato, neanche nel momento in cui l'aggredivano. Non ci rassegnamo noi alla mafia e all'indifferenza delle istituzioni".

Le foto del casolare abbandonato


L'appello di Giovanni Impastato è stato raccolto dal senatore del Pd Giuseppe Lumia, componente della commissione parlamentare antimafia: "Si parla tanto di lotta alla mafia - dice - e poi un luogo con una valenza significativa come quello in cui perse la vita Peppino Impastato viene abbandonato all'incuria. Il nostro Paese ha più che mai bisogno di luoghi in cui coltivare la memoria per rinnovare l'impegno antimafia, per la legalità e la giustizia".

NASCE UN GRUPPO SU FACEBOOK

Sul caso Impastato si mobilitano anche Giuseppe Lupo, segretario siciliano del Pd; Emanuele Fiano e Andrea Orlando, presidenti del "Forum Sicurezza" e del "Forum Giustizia" del Partito Democratico. "Esistono luoghi della memoria, altari del ricordo civile, che non possono essere cancellati dall'incuria o imbrattati dall'immondizia - scrivono in una lettera aperta - . Questi luoghi sono parte della storia di uno Stato e segnano la vite di migliaia di persone. I luoghi come il casolare di contrada Feudo sono i mattoni su cui cui si costruiscono le coscienze civili di tanti ragazzi e la fonte con cui si rinnova quel nostro spirito collettivo, troppe volte straziato".

Il Pd lancia un appello alla "società, alla politica, alle istituzioni, perché si attivino immediatamente per riportare quel casolare alla dignità che spetta ad un simbolo così importante della lotta alla mafia in questo Paese. Si trovino subito quei pochi soldi necessari a ripulirlo, recintarlo e per apporvi una targa e un tricolore per le generazioni che qui verranno. Lo faccia lo Stato o lo faremo noi, apponendo una targa nelle prossime settimane. Lo dobbiamo a noi stessi e ai nostri figli prima che a un ragazzo ucciso dalla mafia".